” Questi serramenti scorrevoli assicurano completa trasparenza grazie all’utilizzo di telai perimetrali studiati per alleggerire i profili in soli 2 cm, garantendo livelli elevati di performance acustiche ed energetiche e un design minimale “

LA RIVISTA MENSILE DI ARCHITETTURA E DESIGN, FONDATA DALL’ILLUSTRE GIO PONTI NE 1928, E’ ORMAI UN PUNTO DI RIFERIMENTO NEL MONDO DELLA PROGETTAZIONE.

In questo numero (999): un complesso residenziale di David Chipperfield Architects a Londra; un edificio per appartamenti a Lugano di SPBR Arquitetos e Baserga & Mozzetti Architetti; la riprogettazione della collezione permanente del MASP di Metro Arquitetos Associados.
Sul design: la mostra di Jasper Morrison, una conversazione con Paolo Fantoni e il libro di Chiara Alessi.

Chi era Gio Ponti ?

<< Uno dei più influenti designers della metà del XX secolo, Gio Ponti ( 1891-1979 ), attraverso la sua carriera – a cavallo tra la progettazione architettonica ed il product design – contribuì a far divenire l’Italia un centro nevralgico per il design a livello globale (…) >>

 

Informazioni tratte dal sito: http://www.gioponti.com/biography/

IL NOSTRO PROGETTO – VILLA  GC BERGEGGI

 

Una grande soddisfazione poter vedere il nostro progetto citato da una delle più grandi riviste di architettura e design.

Grazie alla collaborazione con Albertini Finestre ( www.albertinifinestre.it ),  è stato possibile realizzare delle ampie vetrate che permettono di svuotare la struttura rendendola notevolmente leggera.

Era nostra intenzione interpretare l’abitazione come punto di vista prospettico che enfatizzasse il rapporto mare-costruito; attraverso i colori e la definizione di linee decise verticali ed orizzontali, l’esterno è una chiara citazione ai grandi maestri del razionalismo.

Le importanti aperture giocano un ruolo decisivo anche nel rapporto esterno-interno, infatti l’intenzione progettuale è quella di creare degli spazi fluidi ed estremamente continui che coadiuvino la sinergia tra il luogo dell’abitare e l’ambiente naturale.

 Non meno importante è il forte richiamo alla  tradizionale suddivisione “a fasce” del territorio collinare ligure, un riferimento  necessario in un contesto così caratteristico.

Alcune foto del progetto

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